Operato l’uomo con un tumore di 89kg

In questi giorni i medici stanno combattendo per tentare di rimuovere un enorme tumore di quasi 90 chilogrammi dalla gamba di un giovane paziente Vietnamita.

Lo sfortunato Nguyen Duy Hai è stato messo sotto i ferri nell’ospedale Ho Chi MInh dell’omonima cittadinina dopo aver vissuto dall’età di 4 anni con un tumore più pesante di lui.

Tumore di 90 chili in Vietnam (2)

L’enorme massa tumorale è stata rimossa dopo un lavoro di 10 ore da parte di un team di specialisti coordinati dall’americano McKay McKinnon. Purtroppo però la probabilità di riuscire in un’operazione del genere non sono più alta del 50%.

Hai, 31 anni, è affetto da una malattia rara e genetica che lo ha portato all’età di 17 anni a sottoporsi ad un amputazione parziale della gamba. Da allora il tumore maligno con cui convive è cresciuto a dismisura impedendogli nel tempo persino di camminare e dormire.

Secondo i registri dello stato, si tratta del più grande tumore mai rimosso dal corpo di un paziente in Vietnam.

Nonostante l’elevata probabilità di insuccesso, con conseguenze che potrebbero portarlo anche alla morte, Hai ha deciso comunque di operarsi per sperare in una vita migliore.

Nel 2004 il dottor McKinnon rimosse un tumore di oltre 80 chilogrammi dal corpo di un paziente Rumeno.

Documenti Nipponici affermano che Gesù Cristo morì in Giappone all’età di 106 anni

Da decenni circolano leggende e storie su quella che sia stata la reale vita di Gesù Cristo, su quelle che fossero le sue vere origini e su quanto la storia venne cambiata dopo la sua esistenza. In Giappone però c’è qualcuno che ha fatto di più, rivendicando con forza i propri studi e i conseguenti risultati.

Secondo alcuni antichi documenti Giapponesi, la vita di Cristo non finì in croce a Gerusalemme, ma in Giappone, dove tuttora è stata a lui dedicata una umile tomba.

La tomba di Gesù Cristo a Shingo

La tomba di Gesù Cristo a Shingo (2)La tomba di Gesù Cristo a Shingo (3)Le scritture orientali raccontano che Cristo visitò per la prima volta il Giappone tra i 21 e i 33 anni, questo viaggio spiegherebbe i lunghi periodi della sua vita completamente ignorati dal Vangelo.

In questo periodo si presume che l’uomo abbia studiato la cultura e la lingua locale, prima di tornare a Gerusalemme.

Una volta tornato al suo paese natale, Cristo non sarebbe morto in croce, al suo posto infatti sarebbe stato crocefisso il fratello minore Isukiri, ma si sarebbe trasferito in Siberia, proseguendo pochi anni più tardi verso l’Alaska, fino ad arrivare a Hachinohe, 40 km circa da Shingo.

Si narra che abbia vissuto lì gli ultimi anni della sua vita, in un villaggio dove trovò moglie, ebbe 3 figli e morì all’età presunta di 106 anni.

I documenti che riportano l’intera storia sono chiamati “Takenouchi Documents” e gli esperti affermano che la loro età risale ad almeno 1500 anni fa, tramandato di generazione in generazione dalle famiglie del villaggio di Takenouchi.

Coloro i quali si recassero nel villaggio di Shingo, potranno ammirare la “Vera tomba di Gesù Cristo”, così come riporta la targa al suo ingresso.

Il piccolo monumento funerario comprende 2 tombe, in quella a sinistra sarebbe contenuto l’orecchio di Isukiri con una ciocca di capelli di maria Vergine, mentre sulla destra sarebbero conservati i resti di Cristo sepolto.

Tale teoria è stata descritta da molti come una bufala inventata dai locali per attirare un po’ di turismo al loro villaggio. Non è un caso infatti che nel villaggio la fede di tutti gli abitanti sia quella Buddhista. Qualcuno però non manca di sottolineare come alcune prove non confutabili siano state ritrovate nel villaggio di Shingo.

Si tratta di alcune tradizioni non comuni al resto del paese, come ad esempio l’abitudine di ‘battezzare’ i neonati con una croce in testa o l’uso di alcune parole bizzarre per la lingua Giapponese e ancora l’aspetto poco orientale di alcuni abitanti.

Nonostante questo l’unico abitante Cristiano del villaggio, il signor Toshiko Sato afferma di non credere a tale leggenda e afferma di non essersi mai recato all’annuale festival in visita alla tomba del Cristo.

Scherzo ai bambini: quando Babbo Natale non porta quello che avevi chiesto

babbo natale regaliBellissimo scherzo, ancora una volta da parte di Jimmy Kimmel, che dopo il video dedicato ad Halloween, ci delizia con un nuovo video in cui Babbo Natale porta ai bambini regali improbabili, come una Barbie ai maschietti, una spugna, una patata e altri regali che proprio ai bambini non vanno giù, guardate le loro bellissime reazioni. Alcune strazianti.

I migliori incidenti di Novembre 2011

Tra un impegno e l’altro è successo di rimanere indietro con il consueto appuntamento mensile dei migliori incidenti del mese. Vedrò di recuperare entro questo settimana con il caricamento degli incidenti anche di Dicembre. Nel frattempo eccovi tutte le capocciate di Novembre!

I peggiori tatuaggi di Novembre e Dicembre 2011

Onoriamo l’anno appena passato con un arsenale di nuovi tatuaggi, ovviamente tutti rigorosamente strambi, brutti, di cattivo gusto e inutili! Lascio a voi il compito di commentare o di rimanere senza parole!

L’incredibile cappella di Oak, costruita all’interno di un tronco!

Il villaggio francese di Allouville-Bellefosse è famoso per la sua cappella, una straordinaria opera di ingegneria realizzata nel tronco di un albero e trasformata in quella che tutti conoscono come la Cappella di Oak.

La splendida, seppur piccola cappella, è nata dopo che un fulmine più di 500 anni fa, colpì l’albero creando una fessura al suo interno.

Per anni gli esperti si sono confrontati per riuscire a capire quale fosse l’età esatta della pianta e quasi tutti convergono sul fatto che l’albero abbia più di 800 anni. Con un’età del genere l’alberto è considerato il più vecchio di tutta la Francia.

Sotto le sue foglie si sono succeduti nel tempo Luigi IX, la Guerra dei 100 anni con la Gran Bretagna, l’ascesa di Napoleone e tantissimi altri avvenimenti storici importantissimi.

Nonostante al suo interno l’albero sia praticamente vuoto, la sua corteccia esterna continua a crescere, dando linfa vitale a nuovi rami e foglie ogni anno.

Cappella di Oak ad Allouville-Bellefousse (2)Cappella di Oak ad Allouville-Bellefousse (3)Cappella di Oak ad Allouville-Bellefousse (4)Cappella di Oak ad Allouville-Bellefousse (5)Cappella di Oak ad Allouville-Bellefousse (6)

La Cappella è protetta dallo stato e salvaguardata come bene artistico e naturale di inestimabile valore, per questo negli ultimi anni sono stati montati dei cavi d’acciaio che aiutano il tronco a stare in piedi.

Se dovesse capitarvi di fare una vacanza nell’alta Normandia, non dimenticatevi di visitare questo albero unico al mondo.