Poliziotto messicano ripreso mentre fa sesso con una donna sulla macchina

poliziotto sessoUn poliziotto in uniforme è stato ripreso da alcune telecamere di sicurezza mentre faceva sesso con una donna appoggiata sul vano dell’auto.

Il filmato a luci rosse degno del miglior film porno è stato ripreso da alcune telecamere nascoste sistemate dalla polizia stessa per arginare il fenomeno del vandalismo nella zona stessa.

Le immagini del bizzarro incidente sono state diffuse dello stesso capo della polizia di Santa Fé in Messico

Dalle foto si può chiaramente vedere la donna nuda e a gambe aperte appoggiata alla macchina e l’uomo chiaramente in uniforme con i pantaloni leggermente abbassati.

Non si sa ancora chi sia l’agente protagonista della vicenza e nonostante i giornalisti siano riusciti ad ottenere queste foto, ancora nessun commento ufficiale è stato rilasciato dalla polizia locale.

Prostitute tedesche costrette a pagare il parcheggio per lavorare

Sex TaxLe prostitute sulle strade tedesche nella città di Bonn da qualche giorno sono state messe in regola dal comune grazie all’introduzione di una strana tassa.

Le lucciole avranno l’obbligo di pagare il parcheggio per le macchine utilizzate per il proprio lavoro e solo allora potranno avere il permesso di svolgere la propria professione. Una misura alquanto bizzarra se si pensa a questo lavoro da sempre al confine tra il legale e l’illegale.

La tariffa sarà di 5.30 euro a notte da pagare in uno dei tanti parchimetri presenti nelle strade della città. L’iniziativa nasce dalla volontà della città di porre anche le prostitute sullo stesso piano degli altri lavoratori e quindi in qualche modo obbligarle a versare un contributo, inteso come trattenuta sullo stipendio.

Il piano dovrebbe portare alla casse del comune, circa 265.000 euro all’anno per le circa 200 lavoratrici notturne presenti in città.

Va ricordato che in Germania la prostitute che lavorano nei bordelli e nei Sauna Clubs pagano già regolarmente le tasse.

In fin dei conti dunque per loro non è neanche una notizia così assurda!

Topless bar costretto a chiudere a causa di continui sabotaggi

Donald Crabtree ha aperto il Grand View Topless Coffee Shop, in Vassalboro, Maine, in modo che lui, i suoi dipendenti e i suoi clienti potessero farsi una risata.
Ora, 2 anni dopo, reclama di esser costretto a chiudere per colpa dei sabotaggi.

In una città con meno di 4.500 residenti, non ci si aspetterebbe che accada una controversia come quella avvenuta per il topless coffee shop di Donald, invece è successo.

Ancora nel 2009, molta gente si riversava nell’unico posto in cui il caffè poteva esser loro servito da camerieri e cameriere in topless, e il gestore aveva descritto il suo business come “fantastico”. Aveva assunto dieci donne e cinque uomini, tra le oltre 200 candidature che aveva ricevuto, gente magra e grassa.
Con l’economia messa così male al momento, il bar concedeva un sorriso alle persone e aiutava a togliersi i problemi dalla mente.

Topless barTopless bar

Ma tutto questo è passato. Attualmente, il topless bar di Grand View non è più popolare come una volta, e Donald Crabtree ha dovuto fare dei tagli al personale e ridotto le ore di lavoro, semplicemente per tenere l’attività in piedi.

Dice che i residenti si sono rivoltati contro la sua idea innovativa fin dal primo giorno, e anche se lui era riuscito a resistere ai loro sabotaggi così a lungo, quand’è troppo è troppo.

L’ultimo avvenimento è stata una serie di violazioni riportate dalla città, riguardanti 2 cartelli da lui installati, uno riguardante un lavaggio della macchina in topless come benefit, e l’altro con scritto “cercasi ragazze formose”.

Le autorità sostengono che la questione non riguarda il contenuto dei cartelli ma la dimensione – sono più grandi di quanto è stato concesso per i locali della città, e l’ordinanza sui contenuti per soli adulti.

In giugno 2009, il topless coffee shop di Grand View è stato distrutto da un incendio, che la polizia sospetta essere doloso. Un uomo che aveva una relazione con una delle cameriere in topless è stato indicato come responsabile dell’accaduto.
Inizialmente il gestore ha spostato la sua attività su un rimorchio parcheggiato, provando a guadagnare abbastanza per riaprire in un luogo consono. Ma con gli affari che andavano peggiorando sempre più, e i sabotaggi dei cittadini diventando sempre più frequenti, Donald è pronto a gettare la spugna e si prepara a chiudere il suo topless bar non appena finisce il suo inventario.

Se pensi di visitare il topless coffee shop in Vassalboro prima che sia troppo tardi, sappi che richiede una somma di $5 per avere le cameriere nude, e il caffè costa $3 per la prima tazza e $6 per quelle che seguono.

Interrompono la messa per fare sesso davanti all’altare, arrestati

Due manifestanti sono stati arrestati alcuni giorni fa per aver interrotto una messa cristiana completamente nudi e per aver fatto sesso davanti a tutti i fedeli e ai preti proprio davanti all’altare.

Il fatto è avvenuto nella cattedrale di Osla proprio durante una delle tante messe giornaliere. I due si trovavano ai piedi dell’altare ed erano intenti a fare sesso come se fossero a casa propria.

I due giovani appartengono al gruppo Fucking for Forests, il cui intento evidentemente è quello di sensibilizzare le persone sul disboscamento selvaggio delle foreste nel mondo creando scalpore tramite il sesso.

Alcuni fedeli indignati hanno interrotto l’atto prima dell’arrivo della polizia, fermando anche l’autore della foto che vedete qua sopra perché considerato complice.

Dopo l’arresto un portavoce dei 3 arrestati ha dichiarato:”Dovevamo scegliere tra il pagamento di una multa o la reclusione per 16 giorni, noi abbiamo scelto la prima perché non potremmo restare così tanto tempo senza fare l’amore.”

Il ragionamento non fa una piega.

Qua sotto il video dell’impresa quasi surreale. La notizia è anche su wikipedia e su mille giornali dunque non ditemi che è un fake.

Sesso nella cattedrale di Oslo

Cliccate sull’immagine per vedere il video

In Gran Bretagna la prima Spa Hotel per nudisti

Spa Hotel per nudisti! (4)Nei sobborghi di Birmingham, per la precisione ad Erdington, è nato un nuovo albergo spa che promette di diventare un nuovo punto di ritrovo per gli amanti del nudo.

Si tratta infatti del, Clover Hotel Spa, primo Spa Hotel Britannico interamente dedicato ai nudisti.

“Abbiamo alcune strutture per nudisti, ma il naturismo in Gran Bretagna è vissuto come qualcosa di molto riservato e limitato a poche strutture specifiche. Vogliamo che questo modo di intendere la propria libertà venga esteso ad un’esperienza che duri 365 giorni all’anno.” – dichiara uno dei responsabili della Spa.

Il lussuoso luogo di villeggiatura ha aperto le sue porte ai turisti nei primi mesi di questo anno e nonostante le riservatezza dei suoi clienti, i commenti anonimi sono stati più che entusiasti.

Spa Hotel per nudisti! (1)Spa Hotel per nudisti! (2)Spa Hotel per nudisti! (3)

I clienti si sono definiti particolarmente soddisfatti dalla pulizia, dall’atmosfera di relax e dal personale molto amichevole. Molti avrebbero già deciso di tornare in futuro!

All’interno dell’hotel sono presenti la sauna, il bagno turco e l’idromassaggio oltre che una vasca con acqua ghiacciata e del personale specializzato nella cura del corpo.

E in caso di sete è stato aperto anche un Cafè che serve esclusivamente bibite analcoliche e cibi sani e genuini.

I prezzi vanno dai 150 ai 180 euro a notte

Affetta da malattia rara, il giudice l’autorizza a masturbarsi al lavoro

Ana Catarina Bezerra SilvaresLa corte brasiliana ha deciso: “La signora Ana Catarina Bezerra Silvares avrà il permesso di masturbarsi anche durante l’orario lavorativo.”

La sentenza è arrivata dopo che la donna 36enne era stata portata davanti ai giudici dall’azienda nella quale lavora.

Ana da qualche anno soffre infatti di una malattia chiamata Masturbazione Compulsiva e ogni 2 ore sente il bisogno di masturbarsi per almeno 15 minuti. Quando non si masturba una sensazione di stress la coglie e il pericolo di crisi è molto alto.

Per questi motivi, riconosciuta e verificata la condizione, il giudice ha deciso che oltre ai medicinali che riducono lo stress, riducendo la sua voglia di masturbazione da 47 a ‘solo’ 18 volte al giorno, il suo datore di lavoro dovrà anche lasciare che Ana in momenti di astinenza possa liberamente masturbarsi e guardare film porno, anche durante le ore di lavoro.

Non è chiaro se la donna abbia detto al suo capo del suo problema di spontanea volontà o se sia stata colta in flagranza.