Nuova moda in Giappone, le ragazze leccano le maniglie.

Come avrete ormai capito, quando ci arrivano notizie dal Giappone, significa che ne hanno inventata un’altra delle loro!

Ragazze lecca maniglie

Questa volta si tratta di una moda molto in voga tra le giovanissime del paese. Si tratta di un blog di Tumblr in cui sono presenti immagini di giovani ragazze intente a leccare i pomelli di casa.

L’ideatore del blog è il signor Ryuko Azume che afferma di aver avuto l’idea scrivendo un Tweet mentre ubriaco! Famoso per i suoi disegni osè e per le sue trovate anticonvenzionali.

Una sera l’uomo ha inviato un tweet in cui affermava che una galleria fotografica di ragazze che leccano delle maniglie sarebbe stata sicuramente un successone.

A rispondergli ci ha pensato Ai Ehara, una fotografa di professione che per prima si è prestata al gioco, diventando di fatto la prima modella del progetto. In breve tempo il blog è diventato virale e decine di nuove modelle si sono aggiunte alla galleria.

Se normalmente i pomelli e le maniglie non vengono visti come oggetti del desiderio, le immagini di una donna che li lecca sembra aver colto in pieno le fantasie più remote dei connazionali Giapponesi.

Il progetto ha avuto talmente tanto successo che i due sono stati anche ospiti di una trasmissione televisiva.

Alcuni affermano che la maniglia sia la perfetta rappresentazione del simbolo fallico e per questo avrebbe avuto tale successo.

In generale il progetto non ha un connotazione troppo spinta e le modelle sono tutte assolutamente vestite, spesso circondate da una varietà di oggetti tematici.

Ovviamente Ryuko ci tiene a sottolineare che le maniglie vengono tutte disinfettate prima di essere leccate. Meno male, se no come facevamo?

Documenti Nipponici affermano che Gesù Cristo morì in Giappone all’età di 106 anni

Da decenni circolano leggende e storie su quella che sia stata la reale vita di Gesù Cristo, su quelle che fossero le sue vere origini e su quanto la storia venne cambiata dopo la sua esistenza. In Giappone però c’è qualcuno che ha fatto di più, rivendicando con forza i propri studi e i conseguenti risultati.

Secondo alcuni antichi documenti Giapponesi, la vita di Cristo non finì in croce a Gerusalemme, ma in Giappone, dove tuttora è stata a lui dedicata una umile tomba.

La tomba di Gesù Cristo a Shingo

La tomba di Gesù Cristo a Shingo (2)La tomba di Gesù Cristo a Shingo (3)Le scritture orientali raccontano che Cristo visitò per la prima volta il Giappone tra i 21 e i 33 anni, questo viaggio spiegherebbe i lunghi periodi della sua vita completamente ignorati dal Vangelo.

In questo periodo si presume che l’uomo abbia studiato la cultura e la lingua locale, prima di tornare a Gerusalemme.

Una volta tornato al suo paese natale, Cristo non sarebbe morto in croce, al suo posto infatti sarebbe stato crocefisso il fratello minore Isukiri, ma si sarebbe trasferito in Siberia, proseguendo pochi anni più tardi verso l’Alaska, fino ad arrivare a Hachinohe, 40 km circa da Shingo.

Si narra che abbia vissuto lì gli ultimi anni della sua vita, in un villaggio dove trovò moglie, ebbe 3 figli e morì all’età presunta di 106 anni.

I documenti che riportano l’intera storia sono chiamati “Takenouchi Documents” e gli esperti affermano che la loro età risale ad almeno 1500 anni fa, tramandato di generazione in generazione dalle famiglie del villaggio di Takenouchi.

Coloro i quali si recassero nel villaggio di Shingo, potranno ammirare la “Vera tomba di Gesù Cristo”, così come riporta la targa al suo ingresso.

Il piccolo monumento funerario comprende 2 tombe, in quella a sinistra sarebbe contenuto l’orecchio di Isukiri con una ciocca di capelli di maria Vergine, mentre sulla destra sarebbero conservati i resti di Cristo sepolto.

Tale teoria è stata descritta da molti come una bufala inventata dai locali per attirare un po’ di turismo al loro villaggio. Non è un caso infatti che nel villaggio la fede di tutti gli abitanti sia quella Buddhista. Qualcuno però non manca di sottolineare come alcune prove non confutabili siano state ritrovate nel villaggio di Shingo.

Si tratta di alcune tradizioni non comuni al resto del paese, come ad esempio l’abitudine di ‘battezzare’ i neonati con una croce in testa o l’uso di alcune parole bizzarre per la lingua Giapponese e ancora l’aspetto poco orientale di alcuni abitanti.

Nonostante questo l’unico abitante Cristiano del villaggio, il signor Toshiko Sato afferma di non credere a tale leggenda e afferma di non essersi mai recato all’annuale festival in visita alla tomba del Cristo.

In Giappone il ristorante che vi fa pescare i pesci che mangiate

“Zauo” che tradotto significa “siediti e pesca” è un ristorante unico nel genere. In questo locale i clienti hanno l’opportunità, un po’ crudele, di potersi pescare da soli il proprio pesce che verrà poi immediatamente cucinato dal cuoco.

Ovviamente il ristorante si trova in Giappone a Tokyo ed è il luogo ideale se volete provare un’esperienza in pieno stile Nipponico. La location è caratterizzata da una sala a forma di barca completamente circondata da vasche piene di pesci che i clienti stessi possono pescare con il retino.

Zauo ristorante a Tokyo
Zauo ristorante del pesce a Tokyo (1)Zauo ristorante del pesce a Tokyo (2)Zauo ristorante del pesce a Tokyo (3)Zauo ristorante del pesce a Tokyo (4)Zauo ristorante del pesce a Tokyo (5)

Il proprietario del locale racconta che l’idea per la realizzazione del locale gli è venuta quando qualcuno un giorno gli disse:” Dai un pesce ad un uomo e lo sfamerai per un giorno, insegnagli a pescare e lo sfamerai per sempre.”

All’ingresso i camerieri vi accoglieranno e vi daranno i retini, poi vi accompagneranno alla vasca giusta in base ai vostri desideri culinari. La scelta avviene tra decine di specie diverse di pesce.

Il prezzo totale di una cena non è sicuramente trascurabile, se siete intenzionati ad andarci, una cena vi costerà almeno 100 dollari.

Dal Giappone arrivano le impressionanti maschere in 3D del proprio volto

Avete mai sognato di avere una maschera tanto realistica da essere quasi impressionante? E avete mai sognato di avere una maschera fedelmente riprodotta del vostro volto?

Le maschere REAL-f

I vostri desideri saranno finalmente realizzati da questa fantastica invenzione giapponese che permette di realizzare degli incredibili ritratti in 3D partendo da veri volti.

La REAL-f è una compagnia unica nel suo genere ed è specializzata in stampe di fotografie in 3 dimensioni. Per avere una maschera fedelmente riprodotta vi basterà pagare 3920 dollari per il calco iniziale e 780 dollari per le copie aggiuntive. Se invece vorrete riprodurre l’intera testa il prezzo sola e 5875 per il calco più 1960 per ogni copia.

La precisione delle stampe REAL-f è accurata al punto di riprodurre anche i pori della pelle, i peli, le venature e persino le iridi.

le maschere REAL-f (2)le maschere REAL-f (3)le maschere REAL-f (5)le maschere REAL-f (6)le maschere REAL-f (7)

L’intero processo parte con delle fotografie da varie angolazioni del soggetto, tali immagini vengono poi elaborate al computer e inviate alla stampante che realizzerà il calco in vinile.

Le parole comunque non rendono abbastanza giustizia, guardare le foto per credere!

In Giappone la prima moto alimentata con feci umane

Moto gabinettoQuesta motocicletta Giapponese è la prima progettata interamente per essere alimentata con materiali di scarto e rifiuti.

L’azienda motociclistica TOTO, ha prodotto il modello Toilet Bike Neo con l’intento di ridurre le emissioni di gas inquinanti e CO2 di almeno il 50% entro il 2017.

Sicuramente l’idea è da lodare, ma non sono troppo sicuro che i motociclisti saranno molto contenti di vedere la propria moto montare al posto del sellino un vero e proprio gabinetto.

La vera particolarità di questa moto è infatti la capacità di essere alimentata con materiali organici, dunque anche feci umane.

Da qui l’idea di montare un gabinetto al posto della sella e renderlo utilizzabile per alimentare direttamente i cilindri della due ruote.

Il sistema di alimentazione a biogas utilizza un particolare batterio anaerobico in grado di convertire la materia morta in carburante al metano utilizzabile per lo scoccio dei cilindri.

Moto gabinetto (2)Moto gabinetto (3)Moto gabinetto (4)

Tale sistema è talmente efficiente che se il conducente mangiasse, digerisse e espellesse gli escrementi con la moto in movimento, questa sarebbe in grado di percorrere strada per un tempo indeterminato, senza la necessita di soste per rifornirsi e oltretutto senza le soste per andare al bagno.

Sicuramente un progetto strambo, ma provate a pensare ad un mezzo più grande, come il pullman, utilizzato spesso per lunghissimi viaggi, tale sistema potrebbe limitare le spese del carburante per il viaggio e allo stesso tempo dimezzare i tempi di percorrenza per le soste al bagno dell’autogrill.

Fantascienza o futuro prossimo? Staremo a vedere.

Studio dentistico Giapponese regala alle proprie clienti denti storti

Uno studio dentistico di Tokyo nel distretto di Ginza è diventato molto popolare in città da quando ha iniziato a pubblicizzare una nuova procedura cosmetica che permette di acuire e stortare i canini per simulare una nota disposizione dentale chiamata “yaeba”.

I denti storti sono visti come imperfezione in molti paesi occidentali, in particolare in America, dove gli apparecchi sono considerati come oggetti donati da Dio a tutti gli esseri umani. In Giappone però, un paese dove praticamente ogni cosa è diversa dal resto del mondo, i denti storti sono considerati belli e addirittura adorabili.

Denti storti Yaeba (1)Denti storti Yaeba (2)Denti storti Yaeba (3)

Yaeba in giapponese significa ‘dente doppio’, ma non descrive strane deformazioni dentali, piuttosto l’aspetto vampiresco che si crea quando una persona ha i canini molto più sporgenti rispetto al resto della dentatura.

Secondo alcune leggende e credenze, l’aspetto Yaeba conferisce alle giovani ragazze un appeal maggiore rendendole molto più attrattive agli occhi maschili.

Moltissime star giapponesi hanno i denti a Yaeba ma invece che nascondere il proprio sorriso, queste mostrano alle telecamere la propria dentatura, accrescendo se possibile la propria popolarità.

Fino a poco tempo fa avere i canini sporgenti era privilegio di pochi, solo coloro nati con i canini sporgenti potevano dichiararsi veri Yaeba; da quando il salone dentistico ha aperto il nuovo servizio per rendere i denti di chiunque storti però, gli affari sono esplosi e in men che non si dica le ragazzine si sono ritrovate a fare la coda per poter avere un sorriso imperfetto.

La tecnica è stata inventata dal dottor Yoko Kashiyama Dr. Yoko e i suoi assistenti che, tramite l’incollatura di denti artificiali sui canini delle pazienti, permette di ricreare il caratteristico effetto ‘denti storti’.

La procedura è diventata famosa a tal punto che molte televisioni giapponesi se ne sono interessate dedicando al fenomeno servizi interi e inviando addirittura i propri giornalisti a sottoporsi all’operazione per commentarne il risultato.

Come al solito questagente non smette mai di stupire!!