La dodicenne Alexa Gonzales è stata arrestata alcuni giorni fa dopo essere stata sorpresa a scrivere il suo nome sul banco di scuola con un pennarello indelebile.
La ragazza stava scarabbocchiando alcune parole sul banco mentre aspettava che l’insegnante di spagnolo le assegnasse i compiti.
La scritta diceva “Amo i miei amici Abby e Faith, Lex è stata qui 2/1/10″, ma invece che obbligarla a pulire il banco una volta finite le lezioni, gli insegnanti hanno avvisato la polizia e Alexa è uscita dell’istituto in manette.
Gli agenti l’hanno trasportata fuori dalla scuola media di Forest Hills a New York e trattenuta per ore davanti all’ingresso.
“Ho iniziato a piangere tantissimo” – ha raccontato Alexa. – “Ho scritto due cose piccolissime, potevano essere cancellate facilmente. Ammanettarmi non era necessario.”
La mamma ha definito l’intera vicenda un incubo, mentre gli agenti si sono affrettati a scusarsi, dicendo che l’arresto della giovane è stato un errore.
Nel frattempo però Alexa e la mamma si sono presentate davanti ad una corte che ha condannato la giovane a 8 ore di servizio alla comunità, mentre la scuola ha deciso di sospenderla per alcuni giorni.
“Quello che ho sicuramente imparato” – conclude Alexa – “è che non devo mai più scrivere su un banco. Mi hanno detto che si può essere arrestati anche scrivendo con la matita.”
Ringrazio di non essere nato in America, se no a quest’ora starei scontando l’ergastolo a Guantanamo.
Salvataggio in corso...
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