La Casa di Belmez è una casa come tante altre in un piccolo paesino nell’entroterra spagnolo. C’è qualcosa però che da circa 40 rende questa casa diversa da tutte le altre del paese, della Spagna e del mondo intero.
La storia della Casa di Belmez nasce nel 1971 quando la signora Maria Pereira, proprietaria della casa si accorse della presenza di un’immagine dalle sembianze umane sul pavimento della stanza. Inizialmente la signora Pereira credette che quella macchia dalla forma tanto simile a un volto, fosse solo causa di qualche detersivo passato male, tentò quindi di pulire la macchia ripetutamente, ma senza risultati.
Non sapendo come eliminare la macchia, la signora decise di ricoprire il pavimento con del cemento. Il risultato fu che nuove facce oltre a quella ricoperta spuntarono in tutta la casa. Da quel momento, le apparizioni sulle pareti continuarono e talvolta la fotografie sui muri cambiavano di aspetto.
Ben presto la casa divenne meta di studiosi, curiosi e visitatori in generale. Inutili detersivi, abrasivi e altri prodotti, le immagini non se ne andarono più, neanche dopo la morte della donna, scomparsa 2 anni fa.
Ormai è opinione comune che le facce di Belmez appartengano alle anime dei defunti del cimitero che sorgeva nel luogo dopo è stata costruita la casa ora.
Fin dall’epoca delle prime apparizioni, il caso di Belmez fu studiato da diversi studiosi, tra i quali spiccava la figura di Hans Bender, docente all’università di Friburgo il quale come conclusione dei suoi studi dichiarò che: “Le facce a volte sono perfettamente delineate senza alcuna presunta manipolazione alla base della loro apparizione”. “Non si tratta di pitture nè di sculture, dunque il fenomeno è da considerarsi paranormale, indiscutibilmente”.
Naturalmente gli scettici non mancarono e non mancano, molti credono che la maggior parte delle facce presenti nella casa siano solo pareidolie, ovvero immagini create dalla suggestione della psiche umana. Alcuni addirittura accusarono all’epoca gli studiosi di complicità con i padroni di casa “imbroglioni” a detta dei più diffidenti.
Recentemente si è occupato del caso anche la Rai, con il programma di Roberto Giacobbo “Voyager”. Durante il filmato andato in onda pochi mesi fa, alcuni operatori Rai, e lo stesso Giacobbo, hanno passato una notte intera all’interno della casa, senza però avvertire alcune presenta sovrannaturale.
Quel che però continua ad essere certo, è che i volti creatisi sulle pareti e sui pavimenti della casa, sono assolutamente naturali e creatisi senza l’azione di alcun essere vivente.
Alcuni avevano anche ipotizzato che le facce fossero il risultato di impressione fotografica, ma anche la non veridicità di quest’ultima ipotesi è stata confermata dalla totale assenza di sali d’Argento, indispensabili per il suddetto effetto.
Coloro che invece credono fortemente nei volti di Belmez affermano che i volti appartengano al ritorno di spiriti e di anime appartenenti ai defunti di un vecchio cimitero che si sarebbe trovato proprio al di sotto della casa.
In conclusione, nessuno ha la certezza di quella sia la natura di questi volti. Forse non saranno spettri, forse è solo una casualità ma ancora nessuno è riuscito a dare una spiegazione razionale al fenomeno della Casa di Belmez
Salvataggio in corso...

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Dato che su questo blog ci sono pochi visitatori e pochi commenti, ho deciso di commentare. Il tuo sito a mio parere è il migliore (tra quelli italiani) tra tutti quelli che trattano le stesse cose del tuo. Il difetto è che metti un post al mese e neanche ed è per questo che non viene nessuno. Devi fare come faceva ILROCK (ex migliore sito italiano) prima che chiudesse (in realtà è ancora accessibile, ma non aggiungono più niente da quasi 2 anni).