E’ accaduto in Texas, Mandi Hamlin, 37 anni, è stata costretta dagli agenti aeroportuali a togliere i due piercing che la donna porta ai seni. Il metal detector suonava all’altezza del seno, così la donna è stata inizialmente costretta a spiegare all’agente donna che si trattava di due piercing ai capezzoli e che era disposta a mostrarli alla stessa agente per poter imbarcarsi senza alcun problema.
Gli agenti però, dopo aver chiesto e chiamato i colleghi hanno costretto la donna ad estrarre i due piercing. A quanto pare dopo l’11 Settembre i controlli sono diventati molto severi.
Per estrarre uno dei due gioielli è stata anche utilizzata una pinza che all’aeroporto non hanno esitato a procurare. La donna una volta liberata dai “fastidiosi” metalli ha potuto prendere l’aereo allo scalo di Lubbock tra la vergogna e le lacrime.
“Mi hanno portata in una stanzetta, dietro una tenda e non mi hanno lasciata andare fino a quando non sono riusciti a liberarmi dai piercings, non curandosi minimamente di un terzo piercing che avevo all’ombelico, non auguro a nessuno un’esperienza del genere, gli agenti maschi trattenevano a stento le risa, sono stati minuti terribili e interminabili” – ha dichiarato la donna.
E ora Mandi chiede che gli vengano rivolte perlomeno delle scuse da parte delle autorità aeroportuali che intanto hanno aperto un’inchiesta interna e assicurano che i propri agenti sono addestrati ad ispezionare i passeggeri nel modo più cortese e indiscreto possibile. La donna ha anche chiesto i danni per violazione dei propri diritti civili.
Salvataggio in corso...
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