Kissenger, il nuovo strumento per i baci a distanza

KissengerHooman Samani, un ricercatore del dipertimento di intelligenza artificiale dell’università di Singapore, ha sviluppato un incredibile macchina in grado di trasmettere tramite dei piccoli robot, baci a distanza in grado di emulare con estrema precisione la sensazione di un vero bacio.

L’oggetto, già soprannominato Kissenger, in onore alla famosissima chat di windows Messenger, è stato sviluppato per dare l’opportunità alle coppie a distanza di provare un tiepido piacere nel poter baciare seppur non direttamente il proprio partener.

Già l’anno scorso, uno studente Giapponese presentò al mondo i suoi studi per un marchingegno molto simile e in grado di muoversi in base ai movimenti della lingua del baciatore.

Ovviamente affinché tutto possa funzionare sono necessari due Kissenger. Dopodiché non vi resterà che accendere il vostro gioiellino a forma di coniglio e iniziare a baciare virtualmente la vostra dolce metà.

Probabilmente baciare un pezzo di plastica non dev’essere così emozionante come farlo con una persona vera, ma il creatore avrà pensato: “Meglio che niente”.

Se volete saperne di più guardate il video qui sotto! A me sembra un po’ squallido, a voi?

Genitori abbandonano il figlio perché ha il volto come quello di un Picasso

Bimbo Picasso Cina (3)Ci troviamo in Cina, dove un bambino è stato recentemente abbandonato dai genitori a causa della sua accentuata malformazione al volto.

Il piccolo è stato ritrovato dalla polizia cinese lungo l’autostrada di Hukun ed è stato trasferito provvisoriamente in una casa di accoglienza per orfani.

“Quando abbiamo notato il piccolo lungo il ciglio della strada abbiamo capito subito he qualcosa non andava.” – ha dichiarato l’ufficiale Jia Ma. – “Quando ci siamo avvicinati poi abbiamo capito che si trattava di un bambino con una rara malformazione al volto e che era stato abbandonato dai genitori.”

Bimbo Picasso in Cina (2)Bimbo Picasso in Cina (3)L’identità del piccolo è tuttora sconosciuta e nessuno, neanche il piccolo, è in grado di dare ai poliziotti informazioni sul suo nome e sui suoi genitori.

I medici intanto affermano che il bimbo è affetto da una condizione che provoca la crescita spontanea e incontrollabile del tessuto sul suo volto, facendolo assomigliare ad un capolavoro di Picasso. Al momento è esclusa l’ipotesi di una massa tumorale.

I 10 hotel più strani del mondo

Di alberghi lussuosi e ricchi di ogni comodità ne avrete visti a centinaia, ma forse non avete mai visto questi spettacolari edifici, quelli che in questa speciale classifica sono considerati i più strani del mondo. Vedere per credere.

1. L’Atkin’s Architecture Group, autore anche del famosissimo Burj Al Arab di Dubai, nel 2006 ha vinto il premio come migliore design per la realizzazione dell’hotel Songjiang in Cina. L’incredibile hotel si sviluppa all’interno di una cascata naturale in una cavità naturale circondata interamente da un enorme parco e all’interno del quale si trova un suggestivo lago navigato da barche a vela.
Songjiang Hotel - Cina

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2. Everland hotel, è un hotel molto singolare, nel senso che ha solo una stanza. Al suo interno si trova una letto king-size e pochi altri accessori. Quello che rende questo albergo unico è la sua natura artistica. Oltre ad essere un albergo, l’Everland hotel è anche un’installazione artistica, montata e smontata in vari luoghi strategici in giro per il mondo, dalla Tour Eiffel, a Leipzig, fino al suggestivo lago di Yverdon in Svizzera. I prezzi dell’hotel vanno dai 333 ai 444 euro a notte.

Everland Hotel

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3. L’hotel de Glace, come potete evincere dal nome è costruito interamente utilizzando neve e ghiaccio, una struttura ricostruita ogni anno dal 2000 ad oggi e che nel 2009 durò dal 4 Gennaio fino al 29 Marzo. per la sua realizzazione sono necessarie 5 settimane di lavoro, 500 tonnellate di ghiaccio e 15000 tonnellata di neve. la struttura che è alta in tutto 5.5 metri è ricoperta con opere d’autore e sculture scavate nel ghiaccio.

Hotel de Glace - Canada

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4. Jumbo Hostel, a Stoccolma è un Boeing 747 convertito in hotel, dopo essere stato salvato dalla rottamazione. La struttura può ospitare i suoi ospiti in 25 stanze tutte dotate di televisore piatto, letto a cuccetta e una grandezza per stanza di circa 19 metri quadri. Al piano superiore sono presenti anche una sala meeting e una suite matrimoniale.
Jumbo Hostel - Stoccolma

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Corner Perk Cafe, il locale dove il tuo conto viene pagato da sconosciuti benefattori

Immaginate di andare a prendere un caffè con un vostro amico o con la/il vostra/o compagna/o e di ritrovarvi con il conto già pagato prima ancora di arrivare al bar!

E’ quello che da qualche tempo accade al Corner Perk Cafè di Bluffton, in South Carolina.

Corner Perk Cafe

Tutto quanto è cominciato nel 2010, quando una benefattrice, bevve un caffè al Perk e se ne andò lasciando 100 dollari di mancia da utilizzare per pagare il conto ai clienti che fossero venuti dopo di lei.

Da allora lo strano fatto si è ripetuto almeno 8 volte, tanto che la notizia si è diffusa tra le persone della città e ora esiste un vero e proprio obolo dove la gente può donare dei soldi per pagare il caffè a quelli che si recano al locale dopo di loro.

“A volte entrano e lasciano dei soldi senza neanche prendere qualcosa al bancone, racconta il proprietario del bar Josh Cooke. immaginate la faccia dei clienti ogni volta che dico loro che non devono pagare nulla perché il loro conto è già stato pagato da qualcun altro. Spesso pensano sia uno scherzo.”

insomma se siete senza spiccioli e vi trovate in zona, sapete dove andare per bere e mangiare gratis

Vuole vivere per un anno come Bear Grylls, muore dopo un mese

Bear Grylls Da sempre in natura vige la legge del più forte, a volte però, anche i più forti devono arrendersi alle avverse condizioni.

E’ quello che è successo a David Austin, una classico esempio che ci fa capire quanto la natura a volte possa essere spietata.

L’uomo aveva deciso di partire per un viaggio unico della durata di un anno, un’avventura ai confini della sopravvivenza nelle zone più impervie della Scozia prendendo spunto dalle incredibili peripezie dell’Inglese Bear Gryll, che nei suoi documentari si cimenta spesso in sfide di sopravvivenza nei luoghi più inesplorati del pianeta.

Purtroppo per Austin però, l’impresa non è andata a buon fine come succede nei documentari (creati ad hoc) in cui compare Bear e dopo appena un mese di stenti è morto in una montagna situata a Corrour in Scozia per l’appunto.

L’uomo 29enne, proveniente da Derby, è stato ritrovato da un lavoratore locale l’ultimo giorno dell’anno. L’autopsia ha rivelato che la morte è giunta per ipotermia.

Prima di partire, Austin, aveva rassicurato tutti dicendo di sapere quello che stava facendo e di essere prontoad affrontare qualsiasi ostacolo.

Una sicurezza tale da convincerlo a non portare con se neanche un telefono cellulare da utilizzare in caso di emergenza.

Purtroppo non è ancora chiaro quale sia stato il percorso che ha portato il giovane fino al luogo in cui è morto, quello che è certo è che persino il più esperto delle guide alpine sa che sopravvivere al gelido inverno dei monti scozzesi è un impresa praticamente impossibile.

Jonathan Kiekbusch, professione lo sciogli coppie

Jonathan KiekbuschNon esiste modo gentile di mettere fine ad una relazione, ma nel mondo esiste qualcuno specializzato proprio nel rendere questa esperienza un po’ meno traumatica e in alcuni casi più codarda.

Il 21enne Jonathan Kiekbush, di Brighton, negli anni si è distinto per la sua capacità di mettere fine alle relazioni con le sue compagne al punto tale da convincersi ad intraprendere una vita professionale totalmente dedicata a questo mestiere.

Con una cifra decisamente accessibile a tutti, il giovane si offrirà al posto vostro di recarsi a casa della persona da scaricare per dare la cattiva notizia.

Ovviamente il ragazzo non viene accolto sempre nel migliore dei modi, ma il giro d’affari sembra andare molto bene e lui sembra saperci fare.

“Spesso capita di dover restare a parlare un po’ con la persona che è stata scaricata, per spiegargli bene che forse se la storia è finita il motivo è che non faceva più bene a nessuno dei due.”

Lui si definisce un intermediario che ha lo scopo di liberare le coppia quando l’amore non è più tale.

Jonathan KiekbuschNel suo studio arrivano richieste da tutta la città con un ritmo di 5-6 coppie a settimana.

Jonathan non è però una persona senza cuore come potrebbe sembrare: “Quando qualcuno mi contatta, mi faccio sempre raccontare le vicende che hanno portato alla volontà di rottura da parte di uno dei due. Se le motivazioni non mi convincono o mi fanno sentire a disagio, rifiuto immediatamente il lavoro.”

“Sono sempre stato la spalla su cui poter piangere quando i miei amici ne avevano bisogno e per qualche ragione mi hanno sempre considerato come un amico con il quale poter parlare e confortarsi in casi del genere.”

Quello di mettere fine alle relazioni non è l’unico lavoro di Jonathan, che si adopera anche nel campo del marketing, ma se in futuro questa idea dovesse svilupparsi e raggiungere un mercato soddisfacente, lui si dice pronto a mollare tutto e dedicarsi unicamente ai problemi d’amore.